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Parotia
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mwbamwbqParotia mwbgVieillot, 1816 è un mwbwgenere di mwcauccelli mwcqpasseriformi della mwcgfamiglia mwcwParadisaeidaecite-ref-ioc-1-0[1].

Contents

Note

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Descrizione

Gli uccelli del paradiso dalle sei penne possono ricordare superficialmente le mwewpitte o degli mwfastorni, dall'aspetto robusto e paffuto, corta coda e becco corvino. Le dimensioni delle varie specie sono generalmente comprese fra i 25 e i 32mwfq cm di lunghezza:fa eccezione la paradisea di Wahnes, che possiede una lunga coda e quindi supera i 40mwfg cm di taglia. Tutte le specie presentano mwfwdicromatismo sessuale, coi maschi dalla livrea quasi completamente nera (fanno eccezione la paradisea di von Berlepsch e la paradisea della regina Carola, in cui faccia e petto sono bruni ed è presente del bianco sui fianchi), ad eccezione di un'area più chiara sulla fronte e nuca e della nuca e del petto, di colore metallizzato. In queste zone, le penne possiedono mwgabarbule biforcute, che vanno a creare microstrutture riflettenti due colori (solitamente verde-azzurro e bronzeo) piuttosto che mwgqiridescenza vera e propriacite-ref-stavenga-2-0[2]. In tutte e specie il maschio presenta tre caratteristiche penne allungate a forma di spatola dietro ciascun occhio (da cui il mwhgnome comune di "paradisee dalle sei penne" con cui questi uccelli sono conosciuti), e anche le penne dei lati del collo e della groppa sono modificate a divenire allungate e sfilacciate: queste penne modificate sono assenti nelle femmine, nelle quali predominano nella livrea tonalità mimetiche di bruno e di mwhwbeige. Il becco e le zampe sono neri in ambedue i sessi in tutte le specie, gli occhi sono azzurri o gialli, l'interno della bocca è giallo-verdastro brillante.

Distribuzione e habitat

Tutte le paradisee dalle sei penne sono mwmaendemiche della mwmqNuova Guinea, dove ciascuna specie occupa una porzione dell'asse montuoso dell'isola in direttrice NW-SE (fatta eccezione la paradisea di von Berlepsch, diffusa in una piccola area montuosa del centro-nord, e per la paradisea di Wahne, diffusa nella mwmgpenisola di Huon): questi uccelli sono degli abitatori della mwmwforesta pluviale subalpina a prevalenza di latifoglie, spingendosi anche nelle aree di foresta secondaria e persino in aree antropizzate, come piantagioni, parchi e giardini di zone periferiche.

Biologia

Si tratta di uccelli dalle abitudini solitarie e diurne, che si muovono alla ricerca di cibo (costituito soprattutto da frutta e in misura minore da piccoli animali) fra i rami delle cime degli alberi.
Come osservabile in molti mwnwuccelli del paradiso, anche le paradisee dalle sei penne sono mwoapoligine, coi maschi che si esibiscono in elaborati balletti nuziali individuali in posti che vengono da essi accuratamente ripuliti al fine di attrarre quante più femmine possibile, mediante una serie di movimenti a penne spiegate atti a mettere in mostra le aree metallizzate di nuca e pettocite-ref-stavenga-2-1[2]. A partire dall'mwpqaccoppiamento, l'intero evento riproduttivo (costruzione del nido, cova e cure parentali ai nidiacei) è a esclusivo carico della femmina.

Tassonomia

Se ne conoscono sei mwrqspeciecite-ref-ioc-1-1[1]:

• mwtamwtqParotia berlepschi mwtgKleinschmidt, 1897 - paradisea dalle sei penne di von Berlepsch;
• mwuamwuqParotia carolae mwugMeyer, 1894 - paradisea dalle sei penne della regina Carola;
• mwvamwvqParotia helenae mwvgDe Vis, 1891 - paradisea dalle sei penne orientale;
• mwwamwwqParotia lawesii mwwgRamsay, 1885 - paradisea dalle sei penne di Lawes;
• mwxamwxqParotia sefilata (mwxgPennant, 1781) - paradisea dalle sei penne maggiore;
• mwyamwyqParotia wahnesi mwygRothschild, 1906 - paradisea dalle sei penne di Wahnes;

In passato se ne riconosceva una settima specie, mwzamwzqParotia duivenbodei mwzgmwzwRothschild, 1900 della mwaabaia di Cenderawasih, che si è dimostrata in realtà essere un mwaqibrido fra paradisea dalle sei penne maggiore e mwagparadisea superba: sono inoltre noti casi di ibridazione anche fra paradisea dalle sei penne maggiore e mwawparadigalla maggiore (inizialmente classificato come mwbaLoborhamphus nobilis mwbqmwbgSharpe, 1908) e fra paradisea della regina Carola e paradisea superba (inizialmente classificato come mwbwLophorina superba pseudoparotia mwcamwcqStresemann, 1934)cite-ref-3[3]cite-ref-4[4].

Nell'ambito della mwewfamiglia mwfaParadisaeidae, le paradisee dalle sei penne sono vicine alla mwfqparadisea del re di Sassonia, con la quale vanno a formare un mwfgclade ben identificato e piuttosto distante dagli altricite-ref-5[5].

Il mwhanome scientifico del genere si compone del mwhqprefissoide di origine mwhglatina mwhwpara-, "vicino" e dalla parola mwiagreca mwiqὠτίον (mwigotíon, mwiworecchio), col significato di "vicino all'orecchio", in riferimento ai lunghi ciuffi di penne ai lati della testa.

Note

cite-note-ioc-11. mwla(mwlqmwlgEN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), mwlwmwmaFamily Paradisaeidae, in mwmqIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. mwmgURL consultato il 6 marzo 2016.
cite-note-stavenga-22. mwoaStavenga, D. G. mwoqet al., mwogmwowDramatic colour changes in a bird of paradise caused by uniquely structured breast feather barbules, in mwpaProceedings of the Royal Society B, vol.mwpq 278, 2010, p.mwpg 2098-2104, mwpwDOI:mwqa10.1098/rspb.2010.2293.
cite-note-33. mwrqFrith, C. B. & Beehler, B. M., mwrgThe Birds of Paradise, Oxford University Press, 1998, mwrwISBNmwsa 978-0-19-854853-9.
cite-note-44. mwtqIredale, Tom, mwtgBirds of Paradise and Bower Birds, Georgian House, 1950.
cite-note-55. mwug(mwuwmwvaEN) mwvqmwvgParadisaeidae: Birds-of-paradise, su mwvwTiF Checklist. mwwaURL consultato il 6 marzo 2016.

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